
Argentina Torino
Mondina
Folklore argentino, canti afro-peruviani e venezuelani
Dal vivo da Ottofinestregiovedì 19 novembre · ore 20:00
prenotaMondina, nome d’arte di Luna Beltrán, nasce nel 1994 a Salta, in Argentina. Inizia la propria formazione vocale con la maestra Ivana Rojas e si avvicina al blues, al jazz, al soul e all’R&B, sviluppando una vocalità intensa ed espressiva. Parallelamente, coltiva un legame profondo con la cultura argentina e con il tango, che pratica fin da giovane.
Tra il 2015 e il 2020 si esibisce nella scena musicale della sua città. In seguito, intraprende un viaggio attraverso l’America Latina come cantante di strada, esibendosi in Cile e in Bolivia. Il viaggio, interrotto dalla pandemia nel 2020 mentre si preparava a proseguire verso il Perù, segna una tappa importante nella sua ricerca personale e artistica.
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Nel 2020 si trasferisce in Germania, dove prosegue la propria formazione vocale con Juanita Lascarro. Dal 2024 continua il suo percorso in Italia con il tenore Francisco Brito.
L’esperienza della migrazione diventa un punto di svolta nella sua identità musicale. Allontanandosi progressivamente dal repertorio angloamericano che aveva caratterizzato i suoi esordi, Mondina riscopre nella musica della propria lingua uno spazio di appartenenza, ricerca e trasformazione. Inizia così a esplorare le tradizioni musicali dell’America Latina, mettendo in dialogo il folklore argentino, radicato nella sua terra d’origine, con le espressioni afro-peruviane e venezuelane.
Del blues, del soul e del jazz conserva soprattutto l’intensità interpretativa e una vocalità viscerale, capace di attraversare nostalgia e malinconia, ma anche di affermarsi con forza e fierezza. Il canto diventa così un gesto di presenza e di resistenza: un modo per affermare la propria esistenza, dare voce a storie marginalizzate e trasformare la memoria in espressione viva.
Da questa ricerca nasce Cantos de trabajo, il suo primo progetto discografico, in uscita nel novembre 2026. Attraverso canti di lavoro afro-peruviani e venezuelani, intrecciati con le proprie radici musicali argentine, il disco esplora il rapporto tra voce, lavoro, identità e memoria collettiva. I canti diventano testimonianze di esperienze condivise, ma anche forme di espressione e resistenza di fronte alle disuguaglianze, allo sfruttamento e ai rapporti di potere.
Il nome MONDINA nasce dalla ricerca di una figura femminile legata al lavoro, alla memoria e alla dimensione comunitaria del canto. Le mondine italiane, donne impiegate nella raccolta del riso, hanno condiviso condizioni di lavoro dure e forme di sfruttamento, dando voce alle proprie esperienze attraverso canti che raccontavano la fatica, le ingiustizie e la resistenza. Pur appartenendo a un contesto storico e culturale diverso da quello delle tradizioni afro-latinoamericane esplorate nel suo repertorio, la loro storia rivela una possibile risonanza con quella delle lavoratrici raccontate dai canti di Cantos de trabajo: in entrambi i casi, la voce può diventare uno strumento per esprimere il disagio, denunciare i rapporti di potere e affermare la propria dignità di fronte a chi esercita il potere sul lavoro.
Il nome assume inoltre un significato personale nel rapporto di Mondina con l’Italia, paese in cui vive e con cui riconosce un legame anche attraverso le proprie origini italiane. Senza riproporre direttamente il repertorio delle mondine, sceglie di confrontarsi con la loro memoria, mettendola in dialogo con le storie e le tradizioni musicali dell’America Latina.
MONDINA diventa così uno spazio d’incontro tra culture, esperienze e tradizioni differenti, in cui il canto attraversa i confini geografici e culturali per restituire presenza alle voci delle donne, custodire la memoria del lavoro e trasformare il passato in un’espressione contemporanea di identità e resistenza.
- Tipologia
- Scena locale
- Formazione
- Solista
- Lingue
- Spagnolo
- Repertorio
- Cover